1989 - 2026
l'evoluzione di una associazione culturale

L’Università “Vasco Gaiffi” ha alle spalle oltre trent’anni di attività che l’hanno portata ad essere una delle principali associazioni votate alla formazione permanente presenti sul territorio pistoiese.

 

Le origini e i primi passi

Nella seconda parte degli anni ottanta il dibattito intorno alla condizione sociale degli anziani ed alla possibilità di un loro inserimento nel tessuto cittadino fu vivo e articolato nella nostra città fino a sfociare nella costituzione di una équipe di ricerca cui le forze cittadine istituzionali affidarono il compito di rilevare i bisogni e le aspettative dei cittadini anziani. I risultati di tale lavoro, pubblicati nel volume: “Terza età e vita sociale”, facevano emergere come fra gli anziani fosse vivo, fra l’altro, il desiderio di tenere acceso l’interesse per gli avvenimenti, la voglia di partecipare ad incontri di studio a scopo di accrescimento culturale, la disponibilità ad impegnarsi in attività socialmente utili. Sulla base di questi dati, su iniziativa del compianto Comm. Vittorio Magni, Presidente del Conservatorio di San Giovanni, cominciò a concretizzarsi l’idea di costituire a Pistoia una Università per gli anziani. Con l’adesione del Comune, della Provincia, della USL, della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, del Provveditorato agli Studi, della Curia Vescovile, del Distretto Scolastico n.8 e del Sindacato pensionati CISL, il 19 Maggio 1989 davanti al Notaio Giulio Cesare Cappellini, nasceva come “associazione senza scopo di lucro”, l’Università del Tempo Libero e dell’Età Libera che si proponeva e si propone di “contribuire al miglioramento della qualità della vita degli adulti ed in particolar modo degli anziani, mediante iniziative di carattere culturale, formativo, informativo, ed attività pratiche”.

 

 

…le ricorrenti difficoltà

Le difficoltà finanziarie iniziali, che addirittura fecero slittare di alcuni mesi l’inizio delle lezioni, sommate alla scarsità di dotazioni didattiche, che caratterizzò l’inizio dei primi corsi sono state la costante, che ci ha accompagnato nei primi anni in cui dovevamo confrontarci anche con la inadeguatezza dei locali per i quali non avevamo la certezza dell’uso. La situazione migliorò nettamente con la concessione da parte della Curia, per diretto interessamento di Mons.Scatizzi Vescovo di Pistoia, di locali presso il Centro di Monteoliveto. In molti casi, spinti dalle sollecitazioni degli iscritti, dall’aumento delle iscrizioni e dalla necessità di aggiungere sempre nuovi corsi per soddisfare le tante richieste che continuavano a pervenirci, siamo riusciti quasi ogni volta a risolvere i problemi e ad andare avanti. Non in tutte le occasioni però in quanto la mancanza di spazi adeguati ci ha costretto a rinunciare a diverse attività che pure venivano richieste con insistenza Ma nonostante ciò con il passare degli anni aumentavano corsi ed iscritti si che ad oggi possiamo dire che la nostra Associazione, sia pure dietro pagamento di una modesta quota di iscrizione, è in grado di offrire ai partecipanti ai corsi proposte culturali qualificate, praticamente una al giorno, dalla fine di Settembre alla fine di Maggio. Purtroppo, almeno fino a ieri, non abbiamo goduto di attenzioni significative da parte degli Enti Locali, i cui contributi erano divenuti pressoché simbolici. Diverso è stato il discorso per quello che riguarda sia la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, che ci ha sempre garantito il suo contributo, che la Curia Vescovile che, per generosa concessione di S. Ecc. Mons. Scatizzi Vescovo di Pistoia, ha messo a disposizione dell’Università alcuni locali presso il Centro di Monteoliveto grazie alle quali ci è stata consentita la sopravvivenza..

 

Un nuovo inizio

Con il trentesimo anno di attività è stato avviato un percorso di rinnovamento, iniziato con il trasferimento dell’Università a Uniser, che con disponibilità e grande generosità ci accoglie nel Polo universitario pistoiese. Mantenendo totale gratitudine nei confronti della Diocesi, che ha sempre generosamente garantito gli spazi per il funzionamento della nostra Istituzione nei locali di Monteoliveto, abbiamo ritenuto più consono e coerente con le nostre finalità inserirsi nel Polo universitario pistoiese. Lo abbiamo fatto in punta di piedi, ma con l’ambizione di portare il nostro contributo per arricchire e rafforzare il ruolo e la funzione di una struttura universitaria a Pistoia, convinti, come tutta una recente letteratura conferma, che l’educazione permanente, a cui da sempre consacriamo il nostro impegno, costituisca la cifra più importante per conferire senso alla crescente longevità del nostro presente.
Successivamente, un ineludibile adeguamento alla nuova normativa delle associazioni di volontariato, nota come Codice del Terzo settore, ci imponeva di cambiare denominazione e statuto, trasformandoci appunto in APS. Associazione di Promozione Sociale. Abbiamo deciso di cogliere l’occasione per trasformare radicalmente la nostra denominazione rinunciando all’evocazione del Tempo libero, cui comunque restiamo affezionati nella sua accezione più nobile di tempo liberato e dedicato ad una importante esperienza di approfondimento e di crescita culturali e relazionali, ma che ormai automaticamente rinviava alla vecchia sede nella Casa dell’anziano e ad una connotazione anagrafica smentita nei fatti da tante nuove iscrizioni. L’abbiamo, quindi, sostituita con un esplicito richiamo a quel modello di Formazione Permanente, che esprime al meglio la vocazione privilegiata della nostra Università nello spirito europeo del Convegno di Lisbona, a cui già ci richiamavamo anche nel precedente statuto. Ma prima e con ancor più determinazione abbiamo voluto intitolare l’Università alla memoria del professor Vasco Gaiffi, conosciutissimo ed universalmente apprezzato ben oltre i confini della nostra città. La scelta ha voluto rendere omaggio non solo al suo ruolo di impareggiabile educatore per generazioni di studenti del Liceo “Forteguerri”, ma anche e – per quel che ci riguarda – con pari gratitudine al suo impegno appassionato e sempre assolutamente disinteressato a favore di questa Università, di cui fu fra i fondatori e poi sempre membro prodigo del suo intelligente, prezioso contributo come membro del Comitato tecnico-scientifico e coordinatore di corsi in svariate discipline.

 

ed infine le conclusioni

Guardiamo all’anno che si apre con misurato, ma giustificato ottimismo. Le preoccupazioni e l’incertezza, che accompagnavano il trasferimento nella nuova (ritrovata) sede di Monteoliveto – inevitabili compagne di ogni cambiamento e ogni novità -, hanno rapidamente lasciato il posto al conforto di vedere la gran parte dei soci sostanzialmente soddisfatta e vecchi soci tornare dopo anni di assenza, giudicando l’attuale sede più comoda da raggiungere. Naturalmente qualche problema c’è, sia per lo stato dell’aula ed in particolare per l’audio, sia per la sistemazione estremamente angusta della segreteria. Cercheremo per quanto possibile di porvi rimedio con un confronto costruttivo con i padroni di casa, e cioè la Fondazione Sant’Atto, a cui comunque va la nostra gratitudine per l’ospitalità concessaci.

Intanto ci teniamo stretti i risultati raggiunti. Abbiamo superato i quattrocento soci. Per noi un record assoluto, che fa dell’Università “Vasco Gaiffi” una delle realtà culturali pistoiesi con maggiore radicamento nel territorio.

Non senza un pizzico di orgoglio, al di là degli aspetti logistici, vogliamo attribuire questo risultato soprattutto all’interesse e al rigore dei nostri corsi. Su questa falsariga proponiamo come al solito un programma di oltre venti corsi nelle più svariate discipline, che accanto a quelli più collaudati ne offre molti nuovi ad arricchire una proposta che anche quest’anno ci auguriamo possa intercettare il vostro interesse. Potete scorrerli tutti dettagliatamente nelle pagine che seguono.

Mentre ci preme riaffermare la storica collaborazione con il Comune di Pistoia, a cui va la nostra gratitudine per il sostegno alla pubblicazione del presente programma, ci fa molto piacere registrare la conferma dell’interesse verso la nostra Università e la sua proposta didattica da parte degli altri due Comuni della provincia, che si tradurrà quest’anno in una raddoppiata collaborazione con i Comuni di Quarrata e di Monsummano. A Quarrata organizzeremo due corsi sempre su richiesta della Consulta del Volontariato. A Monsummano avrà luogo un ciclo di otto incontri alternando lezioni di Storia e proiezioni cinematografiche.

Oltre a questo intendiamo rafforzare il ruolo dell’Università Gaiffi come agenzia culturale al servizio della comunità. Come sempre, lo faremo con una serie di appuntamenti liberamente aperti a tutta la cittadinanza, dai tradizionali concerti di Natale, di Pasqua ed oltre ad una serie di incontri e conferenze fuori programma distribuiti negli otto mesi di attività dalla fine di settembre alla fine di maggio. Sarà questa anche l’occasione per consolidare ed estendere la collaborazione con altre Istituzioni culturali come la Fondazione Francis Bacon, la Fondazione Anazetesis e in particolare con la Biblioteca San Giorgio, inserendo nostre iniziative fra gli eventi di “Pistoia Capitale del Libro 2026”.

È probabilmente superfluo, ma assolutamente doveroso, in conclusione, ribadire che la nostra attività si fonda sul costante sostegno della Fondazione Caript, cui va tutta la nostra gratitudine. Il contributo economico ogni anno erogato ci consente di operare con relativa tranquillità, integrando sostanzialmente le altrettanto decisive risorse che ci vengono dalla vicinanza e dalla passione dei nostri soci, che con le loro quote e l’iscrizione ai corsi sostengono oltre metà del nostro bilancio. È quindi senza retorica che ad ogni occasione ripetiamo che l’Università appartiene a loro e sono loro a tenerla in vita. Come amministratori possiamo solo cercare di corrispondere alle loro aspettative.

Sperando anche quest’anno di esserne all’altezza, a nome di tutto il Consiglio di Amministrazione mi preme rivolgere a tutti il consueto invito, che è anche un auspicio, a rispondere sempre più numerosi alle nostre proposte e soprattutto rivolgere a soci vecchi e nuovi il mio più affettuoso ringraziamento.

 

Il Presidente
Andrea Fusari

 

Università "Vasco Gaiffi"