| Gio. 04 feb. | Emergenza adolescenza: cosa possiamo fare?
Guardiamo da vicino il pianeta adolescenza, proviamo ad entrare “virtualmente”
in un Pronto Soccorso per capire perché si parla di emergenza e cerchiamo
di trovare qualche soluzione. (Carla Antonelli, neuropsichiatra infantile) |
| Gio. 11 feb. | Insegnare a trasgredire. L'arte come pratica trasformativa.
Il rapporto con l’arte e gli artisti possono fornire strumenti espressivi e
relazionali agli adolescenti e ai giovani adulti? A partire da esempi concreti di
programmi portati avanti dal Dipartimento Educazione del Centro Pecci,
l’intervento si concentrerà sulla possibilità dell’arte di offrire a ragazze e
ragazzi un campo aperto in cui possano sperimentarsi, coprire diverse modalità
di apprendimento e relazione, e diventare protagoniste/i attive/i.
(Irene Innocente, coordinatrice Attività Educative e di Accessibilità, Centro
per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato) |
| Gio. 18 feb. | Leggere il contesto: Adolescenza e pedagogia relazionale. L’intervento integra
riflessioni teoriche con esempi tratti dall’esperienza come magistrato onorario
minorile al Tribunale dei Minori di Firenze, offrendo uno sguardo diretto su casi
concreti e sulle dinamiche relazionali che si instaurano nella vita quotidiana
dei ragazzi. Questa prospettiva pratica permette di connettere le osservazioni
pedagogiche con le sfide reali che gli adolescenti affrontano, evidenziando
come la lettura attenta del contesto sia fondamentale per comprendere e
sostenere la loro crescita.
L’obiettivo dell’intervento è far emergere come la comunità educante adulta,
in qualità di educatori, consulenti o figure di riferimento, possano accompagnare
gli/le adolescenti promuovendo consapevolezza di sé, dialogo interno e
relazioni significative, trasformando la lettura del contesto in uno strumento
concreto per favorire la crescita autentica delle persone giovani
(Roberto Seghi Rospigliosi, pedagogista, magistrato minorile on.) |
| Gio. 25 feb. | Rigenerare il legame: lo sport come campo "neutro" per l'incontro tra generazioni.
È necessario superare la stasi che producono le aspettative adulte per accogliere il flusso di cambiamento dei figli, disinnescando il disallineamento che spesso genera incomprensioni e sofferenze. Obiettivo è individuare un campo neutro: utilizzare lo sport praticato, scelto o anche abbandonato come nuovo spazio di relazione e riscoprire il valore della " presenza", utilizzando strategie e strumenti che lo sport può offrire.
(Cristina Agostinelli, educatrice sportiva Centro Giovanile di Formazione Sportiva, Prato) |