XXXVI Anno accademico

Scrivo queste righe alla vigilia del fatidico 15 giugno, che segnerà finalmente la fine – speriamo! – delle restrizioni dovute alla pandemia. Ne sarà evento simbolico la pressoché generalizzata cessazione dell’obbligo di indossare la mascherina anche al chiuso. Per alcuni sarà una vera liberazione, da ricordare e festeggiare, senza nulla togliere all’altra, con la lettera maiuscola, ormai consegnata alla Storia patria.
Ai corsi del nuovo anno, che qui presentiamo, ci rivedremo a volto scoperto, come prima. Perché un prima e un dopo indubbiamente c’è e questi anni di pandemia hanno segnato una cesura profonda, prima ancora che nella salute, nel modo di vivere e interpretare questa esperienza, dura per tutti, per alcuni, purtroppo, durissima. Ora possiamo parlarne al passato e imparare a conviverci. Naturalmente chi sentirà il bisogno di continuare a proteggersi indossando la mascherina, sarà libero di farlo, ci mancherebbe!
Ma per gli uni e per gli altri tornerà ad essere, finalmente, una libera scelta, come forse per tutti i diversi aspetti della vicenda avrebbe dovuto essere anche in passato, stemperando divisioni e conflitti.
Per tutti valga l’aurea formula per cui l’unica cosa di cui aver paura è la paura stessa. Noi abbiamo inteso farla nostra anche negli anni alle nostre spalle, cercando sempre, pur nel rispetto di tutte le norme, di combattere il rischio che la preoccupazione pandemica si trasformasse in psicosi. In certe fasi l’Università “Vasco Gaiffi” è stata l’unica Istituzione culturale pistoiese aperta e in piena attività (non senza attirarci anche qualche critica ).
Lo abbiamo fatto convintamente, investendo risorse importanti in mesi di entrate magrissime. La compagine sociale ha mostrato di approvare questa scelta nel passaggio che, fra aprile e maggio, ha segnato l’avvio di un nuovo mandato triennale per gli amministratori dell’Università, i quali, pur con l’ingresso di nuovi membri in un Consiglio di Amministrazione più ampio, hanno visto sostanzialmente confermata la fiducia nei loro confronti.
Il che vale anche per me. Il nuovo Consiglio, infatti, ha voluto confermare il sottoscritto alla Presidenza. Naturalmente a tutti esprimo la mia gratitudine, anche se il rinnovato incarico un po’ mi spaventa. Cercherò l’aiuto di tutti, più ancora di quanto abbia saputo farlo in passato. Sono certo di poter contare sulla piena collaborazione di tutte le componenti dell’Università: l’amministrazione, i docenti, soprattutto voi soci, che con la vostra presenza fate della “Vasco Gaiffi” una cosa (una casa?) viva e accogliente.
Il mio primo obiettivo è, ovviamente, quello di lasciare fra tre anni l’Università in buona salute, consolidando il rapporto con la Fondazione Caript, che generosamente ci sostiene, con il Comune di Pistoia, con cui abbiamo una lunga tradizione di condivisione di progetti e iniziative, con i Comuni della provincia, da Montale, che già ospita nostri corsi, a quanti altri vorranno aggiungersi. Soprattutto intensificando la collaborazione con il mondo della scuola, già salda con molti Istituti cittadini, la cui disponibilità ci permette di rivolgerci permanentemente ai loro docenti e ai loro studenti, svolgendo appieno quel ruolo formativo, che è centrale nelle nostre ragioni costitutive.
Per farlo occorreranno soprattutto due cose. In primo luogo, dopo due anni di sforzi titanici, un uso oculato delle risorse, che consenta di guardare con fiducia al futuro. Secondariamente, ma non per importanza, mantenere inalterati il rigore e la qualità dei corsi e delle iniziative culturali a più vasto raggio, che intendiamo continuare a proporre alla città. È questo, in realtà, che spinge i nostri soci a rinnovarci la fiducia e altri, nuovi, ad avvicinarsi a noi. E’ questo, cioè, che ci permette di vivere e di continuare ad essere, come abbiamo cercato di fare in questi anni, una risorsa attiva e vitale per tutta la comunità. Come ho detto, conto su tutti voi.

Il Presidente
Andrea Fusari

Università "Vasco Gaiffi"