Storia Medievale e Critica Dantesca

DANTE E BRUNETTO.
LA PAROLA, LA POLITICA, L’ESILIO IN ETÀ COMUNALE
Corso di 8 lezioni coordinato e condotto dal Prof. Giampaolo Francesconi

Il corso, articolato in otto lezioni, intende affrontare una delle questioni centrali della cultura di età comunale, quella dell’esilio come pratica diffusa e riconosciuta della lotta politica. L’esilio e la vendetta erano soluzioni ordinarie e normali della dinamica faziosa, degli scontri familiari e delle contrapposizioni politiche: chi perdeva politicamente perdeva anche i propri beni e il diritto di rimanere entro il perimetro delle mura urbane. L’esilio fu il pane amaro che dovette mangiare anche Dante e con lui alcuni dei più importanti poeti e intellettuali del suo tempo. Proveremo a seguire queste vicende pubbliche e private attraverso le acquisizioni della più recente storiografia medievistica, della critica dantesca e della lettura diretta della Commedia.
16,45Programma
Gio. 30 Set.LA CULTURA POLITICA DI ETÀ COMUNALE: la vendetta e l’esclusione.
Gio. 07 Ott.GUIDO GUINIZZELLI e gli esili bolognesi del 1274.
Gio. 14 Ott.L’ESILIO DEGLI AMICI: Guido Cavalcanti, Cino da Pistoia e l’omissione.
Gio. 21 Ott.L’ARTE DELL’ESILIO È PESA: Farinata e la prima profezia del destino dantesco (If. X).
Gio. 28 Ott.LA PAROLA CHE EDUCA E UN “ESILIO FELICE”: Brunetto maestro e dictator (If. XV).
Gio. 04 Nov.L’ACCOGLIENZA E LA POVERTÀ: l’esperienza dell’esilio (Pg. VIII, XI, XXIV).
Gio. 11 Nov.CACCIAGUIDA e quel che «s’apparecchia» all’exul immeritus (Pd. XVII - Ep. XII).
Gio. 18 Nov.L’ESILIO DEGLI ANTICHI E L’ESILIO DEI MODERNI: Dante, Foscolo e Montale.