Letteratura

A PESTE, FAME ET BELLO, LIBERA NOS DOMINI
Corso di 4 lezioni coordinato e condotto dal Prof. Roberto Fedi e dalla Prof.ssa Laura Santanni

Oltre alle guerre e le carestie, la storia dell’uomo è sempre stata attraversata da ondate di malattie epidemiche che finivano quasi tutte per essere catalogate come peste, anche se erano altro. Divenute a volte endemiche come quella del 1348, diffondevano nelle popolazioni una tale paura della morte che il popolo aveva bisogno di trovare ad esse una causa (il castigo di Dio) e dei colpevoli (gli untori, le streghe), che agivano per conto del diavolo. La paura sfociava allora in follia collettiva, la razionalità in rabbia, la giustizia colpiva gli innocenti. Di questi fenomeni umani la letteratura si è fatta narratrice, cercando sia di ripercorrere la successione di comportamenti umani dissennati, sia di trovare un senso e una via di scampo a tale follia. Questo breve corso si ripropone di porre all’attenzione alcuni romanzi (due di grande portata, due di notevole interesse) nei quali, anche all’interno di un mondo dannato, la luce della ragione, la forza dell’amore, non vengono soffocati del tutto: la stessa letteratura, nell’atto stesso del raccontare, intrinsecamente illumina le tenebre del male.le paure, le incrinature più forti. Ce ne chiederemo il perché, attraverso alcune letture esemplari.

Ore 16,45Programma
Gio. 10 Dic.LA PESTE NEL DECAMERON (Prof. R. Fedi)
Gio. 17 Dic.S. VASSALLI, LA CHIMERA (Prof.ssa L. Santanni)
Gio. 07 Gen.LA PESTE NEI PROMESSI SPOSI E LA STORIA DELLA COLONNA INFAME (Prof. R. Fedi)
Gio. 14 Gen.G. G. MÀRQUEZ, L’AMORE AI TEMPI DEL COLERA (Prof.ssa L. Santanni)